Targhe per ciclomotori PDF Stampa E-mail
Targhe

Come previsto dalla legge n. 120 del 29 luglio 2010, i ciclomotori dovranno avere la nuova targa alfanumerica a 6 caratteri, in sostituzione di quella vecchia a 5 caratteri.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha emanato decreto con la calendarizzazione delle operazioni di rilascio dei certificati di circolazione e delle targhe per i ciclomotori, di seguito riportato:

I proprietari di ciclomotori, già immessi in circolazione anteriormente alla data del 14 luglio 2006 e muniti di documentazione tecnica (ex art. 62 T.U. DPR 393 del 15 giugno 1959), ovvero di certificati di idoneita' tecnica rilasciati sino al 13 luglio 2006, per poter circolare richiedono, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 14, commi 2 e 3, della legge 29 luglio 2010, n. 120, il rilascio della targa e del certificato di circolazione di cui all'art. 97, comma 1, del Codice della Strada, nel rispetto dei seguenti termini:

  • entro sessanta giorni ( 1 giugno 2011) dalla data di pubblicazione del presente decreto, per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per "0", "1" e "2";
  • entro centoventi giorni (31 luglio 2011) dalla data di pubblicazione del presente decreto, per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per "3", "4" e "5";
  • entro centottanta giorni (29 settembre 2011) dalla data di pubblicazione del presente decreto, per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per "6", "7" e "8";
  • entro duecentoquaranta giorni (28 novembre 2011) dalla data di pubblicazione del presente decreto, e comunque non oltre il 12 febbraio 2012, per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per "9" e la cui sequenza alfanumerica inizia con la lettera "A".

Decreto del 2 febbraio 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2011.

A partire dal 13 febbraio 2012, la circolazione di un ciclomotore con il vecchio contrassegno prevede una sanzione da € 389 sino a € 1.559

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